Autunno: tempo di potatura e cura del prato

Oggi ci occupiamo di potatura degli alberi e arbusti ornamentali da giardino e della cura del tappeto erboso.

Il periodo da novembre fino a marzo, quando le piante sono a riposo vegetativo, è il più adatto a mettere in atto questa pratica, ed è la caduta delle foglie degli alberi spoglianti che ci segnala il momento di iniziare.

Perché dobbiamo aspettare che le foglie cadano?

Le foglie, durante la stagione primaverile-estiva, producono le sostanze nutritive che gli alberi impiegano per sostenere tutto il loro ciclo vitale.

In autunno, prima di cadere spontaneamente, le foglie cedono tutti i nutrimenti in esse contenuti ai rami e al fusto, che ne fanno scorta per l’inverno e per la primavera successiva.

Chiedere al giardiniere di intervenire con la potatura drastica della pianta che non ha ancora perduto le foglie è quindi un grave errore che danneggia l’albero e crea degli squilibri nutritivi che ostacolano la ripresa vegetativa primaverile.

Una corretta potatura permette ad alberi e arbusti di mantenersi in salute e di avere un aspetto armonico e proporzionato, favorisce la fioritura primaverile e la fruttificazione.

È consigliabile perciò attendere il periodo propizio di intervento e non insistere a chiedere una potatura anticipata solo per risparmiarci la raccolta delle foglie.

La cura autunnale del tappeto erboso

L’erba del nostro giardino va tagliata fino a che continua a crescere, con le prime gelate le foglie si staccano dagli alberi spoglianti e l’erba smette di crescere, si può perciò potare gli alberi e nello stesso intervento tagliare per l’ultima volta l’erba prima dell’inverno.

Si fanno l’arieggiatura, la trasemina e la concimazione di copertura con concimi autunno-invernali ricchi di potassio e bassi in azoto, ideali per rafforzare l’erba e prepararla ai rigori dell’inverno. In questo periodo è molto utile tenere monitorato il prato e controllare se si formano al suo interno dei cerchi più chiari, che ingialliscono e si riempiono di piccoli filamenti bianchi (ife), fino a seccare e a distruggere l’erba al loro interno.

Queste porzioni circolari più chiare sono state attaccate da muffe (funghi filiformi) ed è bene contrastare il loro sviluppo, intervenendo con un rastrello raccogli foglie o con una scopa di rametti di bamboo. 

Si passa la scopa strofinandola sul prato e rompendo così meccanicamente l’intreccio delle ife; se il problema persiste e si diffonde, allora è bene intervenire con un prodotto fungicida che vi farete consigliare dal vostro giardiniere o da un rivenditore autorizzato.