La corretta potatura delle piante ad alto fusto in ambiente urbano

La potatura delle piante ad alto fusto presenti nei nostri giardini e nei viali alberati delle città e dei paesi è
necessaria, visto che gli spazi a disposizione sono quasi sempre limitati.
Le piante in ambiente urbano devono soddisfare diverse esigenze: estetiche di bellezza ed armonia, di
privacy, di filtro dai gas e micro-polveri sottili, di schermatura delle vie di comunicazione (strade, ferrovie,
...). Una corretta potatura è quindi indispensabile per soddisfare queste necessità nel corso del tempo.
Vi possono essere, inoltre, dei casi nei quali la scelta delle varietà delle piante fatta inizialmente all’atto
della piantumazione è stata errata, gli alberi sono cresciuti molto in fretta occupando tutto lo spazio del
giardino, oppure ampliamenti degli edifici esistenti o la costruzione di nuove strutture hanno tolto lo spazio
che era stato destinato alle alberature, rilegandole in piccole porzioni di giardino.
Il primo consiglio è di evitare tassativamente la potatura drastica (“capitozzatura”), che consiste in una
potatura molto pesante, arrivando a tagliare dei rami di considerevoli dimensioni, che racchiudono
nutrienti e riserve indispensabili per le piante.
Le conseguenze di una potatura drastica sono indebolimento generale della pianta, formazione di numerosi
rametti sottili e ravvicinati ai bordi del taglio, che non sono in grado di formare dei rami forti e adeguati a
ripristinare la forma naturale della pianta, e che successivamente andranno diradati.
Si dovrà perciò intervenire nuovamente con un’ulteriore potatura aggiuntiva che aumenterà i costi di
mantenimento del giardino, sfatando così la credenza che una potatura drastica sia la più economica.
Preservare nel tempo la salute della pianta e il suo futuro sviluppo armonico deve essere il nostro obiettivo
principale. Obiettivo che possiamo perseguire programmando potature con cadenza precisa degli alberi
ogni 1-2 anni e ogni anno per le siepi, in modo da tenere contenute ed ordinate le piante, tagliando rami di
piccole dimensioni senza recare danno e squilibrio.
Il secondo consiglio è la potatura dell’interno degli alberi, diradando rami troppo fitti e asportando quelli
secchi o malati. Tale intervento permette alla pianta il corretto sviluppo e la ventilazione della chioma,
prevenendo insorgenza di malattie fungine e l’annidarsi di insetti parassiti, che prediligono il fitto fogliame
e i rami affastellati per il loro sviluppo.
Sebbene la prima volta questo intervento potrebbe risultare oneroso, verrà poi sicuramente ripagato in
termini salubri, economici ed estetici perché semplificherà la gestione della pianta negli anni a seguire.
Il terzo consiglio è di togliere e sostituire piante ormai troppo grandi per il luogo in cui si trovano con piante
nuove dallo sviluppo più contenuto, che saranno più facili da gestire e cresceranno in un posto a loro
adeguato.
Di conseguenza, per soddisfare tutte le esigenze sopra esposte e garantire la sicurezza degli operatori, la
potatura di piante ad alto fusto va sempre commissionata a giardinieri esperti.
Si ricorda che, a norma di legge, anche il committente è responsabile di possibili incidenti ad operatori non
abilitati.