Lavori in giardino d’estate. Vademecum delle operazioni da fare nella stagione estiva

Potatura estiva

Siepi: in questo periodo è meglio non eseguire la potatura delle siepi; il caldo e la forte irradiazione solare potrebbero danneggiare il fogliame sottostante messo in luce dalla potatura; solo in caso di necessità procedere a leggeri interventi.

Per gli arbusti ed i piccoli alberi, se occorre procedere ad una leggera potatura verde, per alleggerire, accorciare ed arieggiare la chioma; togliere i rametti secchi ed i fiori appassiti promuovendo così la fioritura dell’anno prossimo.

Regolazione dell’impianto di irrigazione

Controllare accuratamente che tutte le zone di cui è formato il nostro impianto siano funzionanti, ed osservare che il giardino non presenti zone più secche rispetto ad altre; in caso regolare gli irrigatori ed integrare manualmente una volta alla settimana queste zone.

Aumentare sensibilmente il tempo di distribuzione dell’acqua a seconda del bisogno delle piante in questo periodo di crescente necessità.

In caso abbiate il dubbio che nel complesso l ‘impianto non sia più efficiente, perché negli anni sono mutate le situazioni del giardino o si siano usurati gli irrigatori, rivolgersi a professionisti o giardinieri con specifiche competenze.

Contenimento delle infestanti del prato

Le temperature prossime o superiori ai 30° bloccano la crescita e lo sviluppo dell’erba seminata e favoriscono invece la crescita delle infestanti che si avvantaggiano del grande caldo.

Due fra le più difficili “malerbe” da controllare sono il Pabbio e la Gramigna.

Il pabbio è in grado di crescere dal seme e in una stagione può sviluppare una chioma di 30 cm di diametro, soffocando tutta l’erba circostante; a fine stagione la pianta madre secca e muore, lasciando spazi scoperti e centinaia di semi sparsi per tutto il prato.

La gramigna forma grandi cioppe di foglie strette coriacee verde grigie e si propaga tramite stoloni, fusticini che colonizzano fittamente il prato, coriacei e lunghissimi; ogni piccola porzione di fusto è in grado di formare una nuova piantina.

Per limitarne la crescita, senza usare prodotti chimici, si possono adottare alcuni accorgimenti: il primo è quello di fare un taglio frequente ad una altezza di 4/5 cm, che combinato alle necessarie periodiche concimazioni, favorisce l’accestimento dell’erba. Il prato fitto farà ombra al terreno sottostante limitando la germogliazione dei semi del pabbio oltre a limitare lo sviluppo di altre infestanti.

A questa pratica possiamo unire la raccolta manuale delle piccole erbe, quando sono da poco spuntate, bagnando bene il prato prima di strapparle, in modo da riuscire a togliere anche la radice, e possiamo aiutarci con un rastrello per staccare da terra gli stoloni della gramigna. Se comunque il prato risultasse ancora fortemente infestato, rivolgetevi ad un giardiniere di vostra fiducia per valutare interventi più efficaci per la vostra situazione.